lunedì 13 giugno 2011

TRE AMICI INTERISTI




C’era una volta un papero di nome Diego Milito. Un giorno Diego chiese al padre se poteva fare  il provino con l’Inter. Il padre ci pensò un po’; e il giorno dopo gli disse di sì. Allora Diego appena sentita la notizia andò subito a preparare le valigie e il giorno dopo partì. Arrivato a Milano incontrò 2 suoi vecchi amici di classe: Topolino e Geronimo Stilton.
Il giorno dopo i tre amici si misero subito a chiacchierare della loro infanzia e non smisero più fino a mezzanotte.La mattina dopo l’allenatore Pippo convocò tutta la squadra ma Diego,Topolino e Geronimo non andarono perché erano impegnati a parlare della loro infanzia. Il mister allora disse al presidente che se non si presentavano alla prossima convocazione li avrebbe tolti dalla squadra. Infatti nell’altra convocazione non andarono allora l’allenatore li cacciò dalla squadra. Da quel giorno i tre amici rimasero senza lavoro.
 GIUSEPPE MASCARO

STILTON IN INDIA



Per motivi d’affari Geronimo Stilton parte per l’India.
Arrivato a Ratdad, incontra un uomo strano, un fachiro che gli dà una lampada magica.
- Tienila,ti servirà!
Ripartito incontra Cenerentola che gli chiede:
-Mi aiuti a cercare la mia scarpa?
Intanto arriva un principe che dice
-Giù le mani dalla mia ragazza!
E manda via Geronimo portando cenerentola sul suo elefante.
Arrivato in albergo, Stilton sfrega la lampada ed esce un GENIO!
- Un dollaro a desiderio mr. Stilton.
Allora Stilton esprime il desiderio di incontrare una bella topolina danzatrice del ventre, dopo aver pagato il genio.Allora appare Biancaneve in versione topo e Geronimo rimane a bocca aperta.
Uscito dall’albergo incontra la strega della povera Biancaneve e capisce di essere stato truffato dal genio imbroglione, perché anche l’orribile strega indossa un vestito da danzatrice del ventre!
Allora scappa e incontra il tizio con cui deve parlare di affari, ma poi scopre che è PIPPO!



                                       PAOLA E MARIA GIULIA

-E basta con 'ste sorprese! Sono stufo! Prima il Genio, poi Cenerentola,B iancaneve, il Principe e Pippo!Finitela! - dice Stilton.
Proseguendo il viaggio con Pippo, incontra Cappuccetto Rosso che parla con il lupo per il prossimo film e chiedono a Geronimo Stilton di essere il tizio che resta in mutande con il marchese di Carabas nel film girato dal lupo.
Lui allora risponde
-Nooooooooooooooooooooooooooooooo!
Poi vanno al palazzo della Bella Addormentata e, presi dal sonno, si appisolano sui gradini. Dopo 2 giorni un principe sveglia la principessa e tutti riprendono a lavorare e il Principe  scambia Stilton e Pippo per degli impiegati e gli dice:
-A lavorare!
Loro gli spiegano che non sono impiegati, ma turisti!!
Riprendono il viaggio e incontrano Pollon, figlia del dio greco Apollo, che gli dice di andare dritto per la casa di Hansel e Gretel come un navigatore satellitare. Loro ci vanno e parlano di affari con la strega.
Poi Pippo e Geronimo tornano a Topazia e lì Pippo prende un aereo per la casa di Topolino.
Geronimo dice una cosa stranissima
- 'Sto viaggio mi ha stufato, ma è stato un po’ emozionante!!                                                          

CENERENTOLA E IL GATTO CON GLI STIVALI




C’era  una  volta una ragazza di nome Cenerentola,  che era molto brava , però si  arrabbiava  spesso  con  le sue sorelle.
Ma  un  bel giorno, non sapendo  che  il  principe Stivaletto  era  un gatto  che  nel  mondo  degli animali  veniva  chiamato  il  gatto con gli  stivali, Cenerentola andò  al ballo,  e  dalla  paura  corse  e perse  la  scarpetta .



Ma  il giorno  dopo,  il gatto si  presentò  nella casa di  Cenerentola ,  e appena  lo  vide svenì  ma il gatto  innamorato  la  baciò e finirono  felici  e  contenti.
SIRIA E ANNAGIULIA

LA FIABA DELLE FIABE




“Aiutooo!” Gridò Pinocchio spaventato dalla grossa balena che lo stava inseguendo. Vedeva in lontananza terra e case. Pensava che se avesse fatto un ultimo sforzo sarebbe arrivato sulla riva. Ma non si accorse che dietro di lui un’onda gigantesca lo stava per trascinare nelle profondità dell’oceano. Pochi secondi e si ritrovò sott’acqua. Pinocchio poverino svenne. Quando si risvegliò la prima cosa che vide erano degli occhi femminili e affascinanti. Erano di colore blu mare e appartenevano a… a una SIRENA? Era quasi impossibile ma era là, davanti agli occhi stupiti di Pinocchio, e non era un sogno! Pinocchio si guardò intorno e capì che si trovava sulla sua terra e quella che l’aveva salvato era la Sirenetta. Com’era possibile? La Sirenetta era di un’altra fiaba e non poteva essere in quella di Pinocchio. Così decisero di indagare su questo misfatto ma la Sirenetta non poteva camminare così indicò un castello dove abitava una sua amica dai capelli rossi. Anche lei era di un’altra fiaba.






Così Pinocchio andò in questo castello e indovinate chi era la proprietaria? E sì, proprio lei, la principessa del mare: Ariel! Pinocchio le spiegò tutto quanto e tutti e due s’incamminarono verso il più potente dei maghi: il mago Merlino. Lui solo poteva sapere che cosa era potuto succedere. Così andarono verso il centro della città. Non molto lontano trovarono una cicala e una formica che litigavano. Parlavano di lavoro… Anche loro di un’altra storia. Ora erano in quattro che andavano dal mago Merlino. Ecco arrivati nel bosco. Dopo si iniziavano a intravedere le prime case. Appena entrati nel bosco sentirono degli urli di una bambina. Corsero a vedere che cosa era successo e mentre correvano sentirono degli spari. Era il cacciatore che sparava al lupo. Era la storia di Cappucetto Rosso.





Anche la bambina si aggiunse al gruppetto e continuarono a camminare verso il centro. Mentre camminavano Pinocchio si accorse che per terra c’erano delle briciole di pane che portavano a una casetta con la porta di cioccolato, le tegole di torrone e le pareti di marzapane. Vicino alla casetta c’erano due bambini che assaggiavano un po’ tutto. Capirono subito che si trattava di Hansel e Gretel e s’affrettarono a salvarli dalla stregaccia. Tutti quanti si rincamminarono. Ed ecco che il bosco era finito e che davanti a loro si intravedevano le prime case. Felici superarono le colline e in un punto di pianura incontrarono Geronimo Stilton alle prese con un ratto. Gli spiegarono cos’era successo e al gruppetto si aggiunse un altro membro. Arrivarono a una casetta da dove uscivano delle grida come “Pulisci!”, “Lava i miei vestiti!”, “Cenerentola che balla con il principe? Ah ah ah!”. Cenerentola! Bussarono alla porta e la povera ragazza aprì. Spiegarono la loro storia e dove erano diretti. Lei li seguì senza esitare. Arrivarono finalmente in città e chiesero ad un passante notizie su Merlino. Quel passante non era un semplice passante: era Pippi calzelunghe. Anche lei si aggiunse al gruppetto e andarono al palazzo di Merlino.





“Anche io sono di un’altra storia!” disse il mago dopo avere ascoltato la storia dei personaggi. “So chi è stato a confondere le storie!” il mago sorrise e concluse dicendo “Una piccola scrittrice che scrive e conclude questa storia così…”
CLAUDIA GIGLIOTTI

sabato 11 giugno 2011

CHE COSA SUCCEDEREBBE SE IL TEMPO TORNASSE INDIETRO?

Nei tempi passati




Tutto icominciò quando noi eravamo al pc a giocare: all’improvviso  ci fu un black out e le luci si spensero all’ improvviso e soltanto a quel punto ci sentimmo come trascinati da un vortice. Quando la luce ritornò ci trovammo davanti un pezzo di ruota, proprio come quelle degli uomini primitivi. Ad un tratto un uomo vestito di pelle di leopardo incominciò a comunicare con noi. Noi eravamo stupefatti, senza fiato! Immaginati che non sapevamo neanche in che epoca eravamo finiti, così incominciammo a parlare con lui:- "Ciao noi siamo Luigi e Giuseppe, ti vorremmo fare alcune domande. Perché siete vestiti così? Ma come non lo sapete che vi trovate nell’ era della preistoria? Non lo sapevamo quindi ci potete fare tornare da dove siamo arrivati! Venite pure, quindi ci fece andare su una macchina e subito atterrammo sul giardino di casa nostra. Quindi decidemmo di noi dire niente a nessuno.

Giuseppe e Luigi

PAPERINO ALLA RICERCA DEI MESTIERI




C’era una volta Paperino che lavorava in una officina, ma il suo lavoro non gli piaceva. Un giorno incontrò Alessandro Del Piero e gli disse se poteva giocare nella squadra con lui, Paperino accettò, così  da quel momento il papero iniziò a giocare con la Juventus.
Lui non era tanto bravo, però nonostante questo continuarono sempre a vincere. Finché un giorno decisero di eliminarlo dal gioco, così lui fu costretto ad andarsene. Poi un giorno decise di giocare a pallavolo, ma anche lì lo eliminarono. Così fu costretto a vagabondare per il mondo in cerca di un lavoro che lo rendesse felice. Forse il gioco non era fatto per lui e perciò pensò di  ritornare a fare il vecchio lavoro di meccanico, così da quel momento Paperino riprese a fare il  suo mestiere e da quel giorno visse una vita felice e allegra.

GIUSEPPE E LUIGI

INSALATA DI FIABE CON CONTORNO DI FAVOLE

Abbiamo messo assieme personaggi e fatti di fiabe e favole diverse...Sono uscite tante nuove storie basate su racconti già esistenti...Buona insalata a tutti! Vi facciamo leggere subito questa fiaba di Giuseppe Talarico, che si intitola

Topolino a New York



“Drin Drin”! Topolino venne chiamato dalla sua casa discografica per una nuova canzone.

"-       Pronto
-       Topolino devi venire subito a New York.
-       Perché?
-       Dobbiamo fare una nuova canzone.
-       Ok prendo subito il primo aereo per New York."
Topolino andò subito all’ aeroporto a prendere l’ aereo.
Durante il viaggio chiamò di nuovo la casa discografica.
"-       Pronto.
-       Topolino devi arrivare entro ventiquattro ore.
-       Sono già in aereo.
-       Tra due ore sarò da te."
Topolino arrivato a New York  vide una ragazza girata di spalle le andò vicino e le disse : "Stai cercando qualcuno?". Rispose : "Sì. Sto cercando Jon il capo della mia azienda."
Topolino la guardò in faccia e disse : "Ma tu sei Cenerentola! E Cenerentola gli disse: - "Sì, sono io! Ho perso la mia scarpina mi aiuti a ritrovarla?"
"Volentieri - rispose Mickey Mouse -  conosco un posto da cui cominciare a cercare."
Topolino la portò in un negozio di scarpe .
E le disse :- "Dimmi un po’ tra tutte queste scarpe c’è la tua?".
Ma mentre stavano per prenderne un paio richiamò la casa discografica.
"-       Topolino dove sei finito tra cinque minuti faremo la canzone con o senza di te".
Allora disse a Cenerentola :- "Scusami ma devo andare".
Topolino arrivò alla casa discografica e fece una canzone intitolata :
WESTON END STOWARD.
Topolino era coooooooooooooooonnnnnnnnntttttttenntisiimmmmmmmmmmoooooooooooooooooooo.
Andò su internet e lo publicò.
Andò nel suo camerino e trovò una lettera.
Diceva : "Incontriamoci al bar tra due minuti".
Era Pinocchio.

Topolino andò al bar e vide tutti i suoi amici della Disney che gli avevano fatto una festa per la canzone. Topolino era strafelice  e stracontento per la festa perché per la prima volta tutti i suoi amici erano presenti. Mancava solo Cenerentola...Stava ancora scegliendo la sua scarpa...

GIUSEPPE